
Il libro di Steve Jones, genetista di fama mondiale, prende le mosse da uno dei più famosi testi di Charles Darwin, “L’Origine dell’Uomo” (The Descent Of Man), per analizzare funzione ed evoluzione del cromosoma “Y”, il portatore dei caratteri maschili. Pur non seguendo nel dettaglio il percorso dell’opera darwiniana, Jones esamina molti degli interrogativi sollevati dal padre della biologia moderna, riportando fatti e svolgendo considerazioni che stupirebbero (o riempirebbero di gioia) lo stesso Darwin. L’uso di un linguaggio accessibile, ma non banale, permette al lettore di apprendere qualcosa di nuovo (e di sorprendente) riguardo al passato, al presente e al futuro dell’uomo e della mascolinità.
Il libro parla di come si siano evoluti gli studi sulla virilità; racconta come si sia arrivati a riconoscere che l’antica concezione secondo cui le femmine sarebbero maschi incompleti è stata invertita dalla scienza che ha scoperto, invece, come ogni uomo si sforzi, geneticamente, di non diventare donna.
Un racconto avvincente, documentato, spesso curioso e divertente, sulle false credenze del “sesso forte”: un viaggio alla scoperta del nostro DNA, dei pregi e dei difetti che il cromosoma Y porta di padre in figlio. Il tutto spiegato con il supporto di analisi scientifiche e accompagnato da esempi e aneddoti stuzzicanti.
Jones sostiene che il cromosoma Y è solo il residuo di una struttura dal passato glorioso ma destinata, forse, a sparire nel giro di qualche milione di anni.
Il fuoco di Prometeo si è smorzato, e di molto, dai tempi di Darwin. Possiamo immaginare cosa hanno provato i maschi quando, verso la fine dello secolo scorso, hanno saputo che i loro servizi riproduttivi non erano più così richiesti: era arrivata la clonazione e con essa le prime pecore Dolly, venute al mondo senza alcun contributo maschile. La sua nascita ha rammentato a metà della popolazione mondiale che il rischio di non essere più necessari come un tempo all’evoluzione della specie si stava facendo pericolosamente più vicino.