
Qual è la radice quadrata di -15 ed è possibile “visualizzarla”? Cosa sono e come funzionano i numeri “impossibili”, e possiamo farcene una ragione? Si può capire la scienza esatta e provare piacere nel cimentarsi con essa come quando si legge una poesia o si sfoglia un libro?
Secondo Barry Mazur sì. E ce lo dimostra con Immaginare la matematica (e farsela amica), un libro godibilissimo, una specie di manuale dell’arte di immergersi nel meraviglioso mondo, creativo e per niente banale, del numero. Un’esperienza che si propone anche a chi mostra diffidenza verso i numeri e le loro, a volte astruse, combinazioni.
Tra i protagonisti del libro di Mazur troviamo, tra gli altri, i numeri reali, irreali, positivi, negativi e immaginari, strani oggetti della mente scoperti per la prima volta nell’Italia del Cinquecento e che solo nel Settecento divennero per i matematici nuove e decisive quantità numeriche.
Con Immaginare la matematica (e farsela amica), Barry Mazur invita coloro che si dilettano nel lavoro dell’immaginazione poetica, ma sono privi di conoscenze in fatto di numeri, a compiere un balzo con la fantasia dentro la matematica.
Per farlo, Mazur analizza alcuni dei trattati dei primi tra i più grandi matematici europei, come Raffaele Bombelli e Girolamo Cardano, discorrendo del ruolo dell’immaginazione nella matematica e chiamando in aiuto Shakespeare e Kafka, Virginia Woolf, i dialoghi platonici e i trattati aristotelici.
Su questa via, sempre in bilico tra matematica e letteratura, Mazur ci stimola a comprendere le iniziali perplessità di quegli stessi pensatori rinascimentali e ci conduce passo dopo passo alla scoperta dell’imprevedibile universo dei numeri.
Un libro pieno di sorprese, che ci fa riscoprire la sorprendente, e qualche volta magica, mescolanza tra il sapere umanistico e la cultura scientifica.