
Da quando esiste l’economia e il potere del denaro, gli ingranaggi della creazione della ricchezza trascurano gli interessi della maggior parte dell’umanità.
A dispetto, almeno in Occidente, della lunga tradizione democratica, le forze dominanti dell’economia tendono a fare i conti solo con se stesse, senza considerare i diritti e le necessità vitali di chi non ha potere economico né vera rappresentanza politica.
Ma qualcosa, scrive William Greider ne Il capitalismo con l’anima, sta cambiando. La corruzione che spesso si nasconde all’interno delle grandi corporation, le ruberie celate nei conti dei fondi pensione, le frodi perpetrate ai danni degli azionisti e i licenziamenti in massa a seguito di disastrose scelte industriali hanno raggiunto un punto di rottura. Una situazione che, sostiene Greider, parte da lontano e ha a che vedere con l’estenuante corsa delle società avanzate verso un’abbondanza materiale senza precedenti. Per raggiungere la quale, sottolinea l’autore, abbiamo messo a rischio la nostra vita familiare, logorato il senso di sicurezza personale e professionale, reso più fragili le comunità in cui viviamo, danneggiato in modo incosciente l’ambiente.
La soluzione a questo stato di cose, secondo Greider, non verrà, però, da governi più dirigisti, dal recupero di politiche del passato o da un sistema di regolamentazione dell’economia più forte, secondo le opzioni tipiche della sinistra liberal. Sarà invece l’effetto di un profondo riallineamento del potere, che per l’autore è già in corso su diversi fronti.
Lungimirante e appassionato, Il capitalismo con l’anima spiega con le parole di uno dei più brillanti saggisti ed editorialisti americani, perché oggi non siamo più impotenti di fronte alle ingiustizie del potere economico.
E come possiamo rendere il capitalismo più rispettoso dei bisogni reali delle persone, dimostrando che tutti noi abbiamo il potere di reinventare il capitalismo per metterlo al servizio di tutti e per dargli un’anima. La nuova moral economy, insomma, può nascere proprio da qui.