
Il fitness, secondo l’ultimo piano sanitario nazionale italiano, curerà i mali che ci affliggono a causa della vita sedentaria e di stili alimentari sbagliati. Ma chi ci curerà dai consigli che proliferano nelle palestre, basati spesso su ricette di marketing o, peggio, sull’improvvisazione?
Su questo argomento, sempre più centrale nella nostra vita di Occidentali decisi a diventare più sani e più belli, Gina Kolata ha scritto una straordinaria inchiesta giornalistica che fa il punto sulla moda del fitness, mettendo a confronto, senza pregiudizi ideologici, le tecniche, i metodi, le teorie e le molte credenze che animano il mondo di chi fa attività fisica per stare meglio, perdere peso, tonificarsi. Passando dall’aerobica stile Jane Fonda allo step, dallo spinning estremo al running, dalla pesistica ai metodi tipo pilates, l’autrice, giornalista scientifica di fama e saggista di successo, ha provato di persona le principali discipline del fitness.
Nella sua lunga carriera di giornalista, Kolata ha fatto i conti con una interminabile serie di pubblicità ingannevoli e di pseudo ricerche, centrate più sulla promozione commerciale e d’immagine che su una reale efficacia. Innamorata della palestra come strumento di miglioramento fisico, Gina Kolata ha messo al servizio di questa indagine la competenza sviluppata in anni di giornalismo d’indagine per capire e svelare i miti e le certezze che alimentano l’industria milionaria del fitness. Cercando, soprattutto, di rispondere a una domanda chiave: a cosa si può veramente credere nel mondo del fitness e come si fa a sapere se ciò in cui si crede è valido e fa anche bene alla salute? A questa domanda Fitness, tutta la verità offre risposte chiare, basate su molte testimonianze e sull’esame accurato di tecniche e metodologie. Un libro, come rileva nella sua prefazione Sergio Sella, preparatore atletico e insegnante di educazione fisica, utile “a professionisti del settore e neofiti, perché sgretola, in modo molto argomentato, molte false convinzioni e ci mette in guardia dal rischio di affidare la salute del nostro corpo a persone di dubbia competenza.