
Lo sapevate che si ingrassa di più mettendo un cucchiaino di zucchero di troppo a caffè per un mese che in seguito a un banchetto nuziale? O che salire le scale per l’equivalente di 5 piani al giorno, rinunciando all’ascensore basta a far perdere più di un chilo all’anno?
Eliminare quei pochi centimetri di girovita capaci di far tornare a indossare i jeans del liceo o dell’università non è poi così difficile, se si sa come intervenire. Non c’è neanche bisogno di “cambiare” dieta: a volte basta dimezzare la razione di saccarosio aggiunta ogni giorno agli “espresso” e magari posteggiare lo scooterone a qualche centinaio di metri dal portone dell’ufficio, a patto di non abbandonare le due abitudini dopo un giorno e neanche dopo un anno. È sufficiente conoscere un po’ meglio quello che mangiamo, valutare ciò che i singoli alimenti ci danno, in termini di calorie, di sostanze benefiche ma anche di capacità di togliere la fame, in modo da ottimizzare il bilancio quotidiano, arrestando e invertendo la lenta e impercettibile tendenza a mettere su chili che, a lungo andare, può provocare il sovrappeso e l’obesità veri e propri, con le conseguenti malattie.
Un piccolo manuale di stile alimentare e di vita, per ritrovare la linea migliore e mantenerla, imparando a gestire l’equilibrio tra entrate e uscite di energia, anche e soprattutto combattendo la sedentarietà. E senza abboccare alle molteplici offerte di diete miracolose, quelle del “tutto e subito”, molto più efficaci a far perdere tempo e denaro piuttosto che chili. Con esempi pratici di comportamenti corretti ed errati, a casa e al ristorante, in una giornata di ufficio o festiva, in città o in spiaggia, a Firenze o a New York. Il tutto da un giornalista che segue l’argomento nutrizione da anni, e che obeso è stato davvero.