Ha il tono ironico e disincantato di un giornalista che da 20 anni vive nelle redazioni di giornali. Che conosce perfettamente i meccanismi che governano la stampa italiana e che ha visto da vicino centinaia di giornalisti. In questo libro d'esordio ne mette a nudo i tic, le manie e difetti. Divertente fino alle lacrime, E'la stampa, bellezza! ha la forma di un manuale per i giovani che vogliono diventare giornalisti introducendoli in un mondo che nessuno ha mai avuto il coraggio di spiegare dal di dentro. Ecco perché sono i lettori di giornali i veri destinatari del saggio che finalmente possono conoscere i meccanismi che stanno dietro alla pubblicazione (o no) di un articolo, di una foto, di un'inchiesta.
E'la stampa, bellezza! de-sacralizza i prodotti editoriali e chi li fa spiegando, per la prima volta senza retorica, cosa succede davvero in una riunione di redazione, la cosiddetta “messa cantata” nel corso della quale i capi dei giornali decidono gli articoli che verranno pubblicati il giorno dopo; come mai alcune notizie non verranno mai stampate; che cosa è un “viaggio merenda”, una “marchetta” (della quale è stata fatta per la prima volta una rigorosa e divertente classificazione in base al genere); un “recall”, di come gli uffici stampa influenzino il lavoro di un giornale e il perché la macchinetta del caffé è uno dei luoghi fondamentali dove il giornale assume la sua fisionomia pubblica. Attraverso 15 Leggi Generali della Redazione, elaborate ad hoc, l'autore alza per la prima volta il velo sul meccanismo delle raccomandazioni e delle carriere, del reale potere di un direttore spiegando perché i giornali italiani fanno a gara per trovare notizie vere ma preferiscono stampare quelle verosimili.
È nato e vive a Milano, è giornalista da 20 anni e lavora per una delle più importanti testate italiane.
formato: 140x210
pagine: 128
prezzo: euro 10,00
ISBN-13:
978-88-88774-52-7