La Provincia di Como - 18.03.2006
La biblioteca di Babele e l'"Anticiclopedia"
[g. b.] «Fatti non foste per viver come bruti / ma per seguir virtute e conoscenza». E Gideon Haigh, un giornalista sportivo a quanto pare monomaniaco della catalogazione, è convinto che al mondo vi sia tanta conoscenza che spesso passa inosservata, di cui ci dimentichiamo o che stimiamo non necessaria ma che prima o poi potrebbe tornare utile.
Così stila questa «Anticiclopedia». Una raccolta di informazioni e liste di ogni ambito raccolte un po' alla rinfusa tra le pagine di questo libro, «notizie serie, semiserie e curiose» recita la copertina. Quasi a voler suscitare nel lettore un mordace senso di curiosità per cui le pagine scorrono via rapide sotto i suoi occhi, fino alla fine, dova arriva arricchito di poco e nulla ma non ancora pago: ne vorrebbe ancora. L'uomo è fatto così, un Ulisse dantesco perennemente in viaggio tra mari, terre e pagine di libri, è curioso di tutto e la conoscenza non gli è mai abbastanza. Per fortuna che ce n'è davvero tanta, di ogni peso ed ogni misura: le grandi verità della vita sono tutta un'altra cosa, ma il lettore è più che appagato anche dal leggere un saggio delle poesie vergate dal pugno tutt'altro che delicato del pugile Muhammed Alì. Il gusto un po' macabro di leggersi due pagine di biglietti scritti da suicidi prende alla gola, come il sapere per filo e per segno quali furono gli animali lanciati nello spazio, o come tentare un abbordaggio in turco. Voi lo sapete di che colore erano i cavalieri dell'Apocalisse? Se volete saperne di più, l’«Anticiclopedia» è il libro che fa per voi: vi appagherà dalla A di «Appellativi di Margaret Thatcher» alla V (niente aneddotica in Z) di «Venti titoli di canzoni con nomi di filosofi». Delizioso l'ultimo catalogo, in calce: «Pensieri sulle recensioni dei libri». Più che mai utile anche al lettore di questa pagina,
L'ANTICICLOPEDIA
Gideon Haigh
Euro 19,00
224 pagine
Anno 2006
Orme