Panorama - 17.08.2006
DIVULGAZIONE UNA GUIDA INEDITA AI MUSEI ITALIANI
Scienza in mostra
Regione per regione, ecco come scoprire insospettati e originali itinerari culturali: 300 luoghi, compresi acquari e parchi nazionali, per il turista colto e curioso.
di LUCA SCIORTINO
Tutte le case editrici se n'erano dimenticate. Quelle specializzate in divulgazione scientifica non ci avevano pensato e le altre dedicavano le loro guide museali soltanto all'ambito storico-artistico. Insomma, una mappa ragionata ai musei scientifici non esisteva ancora sul mercato italiano. Solo ora viene pubblicato un libro, La scienza nei musei (Orme, 437 pagine, 18 euro) di Francesca Monza e Fausto Barbagli, la prima specializzata in museologia e museografia, il secondo del Museo di storia naturale dell'Università di Firenze. L'obiettivo: far conoscere, descrivendone le caratteristiche salienti, 300 tra musei, orti botanici, acquari, science center e osservatori astronomici in tutt'Italia. Gli autori hanno scelto di dividere il volume regione per regione: «Attraverso una selezione di musei scelti per importanza, fruibilità e originalità, vogliamo avvicinare il pubblico alla scienza, aiutandolo a individuare percorsi paralleli o alternativi ai più noti itinerari nei luoghi d'arte» riassume Barbagli.
A ogni museo viene dedicata una breve scheda informativa corredata da simboli che indicano i servizi offerti: possibilità di visite guidate, laboratori didattici e audioguide, presenza di bookshop e ristoranti. Basta scegliere una regione, sfogliare qua e là e sorprendersi dell'esistenza insospettata di musei che incuriosiscono per la loro originalità. Qualche esempio? A Bressanone (Bz) ce n'è uno dedicato all’«ars pharmaceutica»; a ben pensarci nulla di strano, l'Alto Adige ha una lunga tradizione in materia, già nel 1540 Paracelso praticava la professione medica nella vicina Vipiteno. Siete appassionati di farfalle? A Montegrotto Terme (Pd) c'è il primo parco italiano di entomofauna dotato di una sorta di foresta equatoriale in miniatura dove ne volano centinaia, dalle forme e i colori più strani. Non molti sanno poi che Caltanissetta ospita il museo mineralogico della zolfara, con la ricostruzione di una miniera e una documentazione dell'attività mineraria.
Non mancano i musei più noti: chi è appassionato di animali non può perdersi l'Acquario di Genova o il Bioparco di Roma; chi è stato sedotto dall'evoluzione dovrebbe visitare il Museo di storia naturale di Milano, senza dimenticare la Sezione di geologia e paleontologia di Firenze e il Museo dell'evoluzione di Bologna; chi ama la fisica faccia un salto alla Città della scienza di Napoli o al Museo del Balì di Saltara, vicino a Urbino. E chi vuole ammirare alberi centenari scelga i più antichi orti botanici: Pisa, Padova e Firenze. Ma legga bene anche le altre schede. Potrebbe perdersi molto, come il gioco delle radici aeree del più grande esemplare di Ficus rubiginosa, che si trova a Palermo. Molti musei con splendide collezioni non figurano nella guida perché chiusi al pubblico. La ragione? Mancano le risorse per curarne l'apertura e assicurarne la sopravvivenza. Questa è certo la nota dolente, ma occorre dire che nei complesso i 300 musei, spesso sconosciuti, offrono uno spettro quanto mai vario di casi. Inoltre, alla crescente attenzione del pubblico per la scienza si aggiunge una maggiore attenzione per l'interattività e la nascita di nuovi progetti museali.
«Vi sono segnali di questo interesse per i musei scientifici nel codice dei beni culturali approvato nel 2004, con il quale si sancisce che le collezioni scientifiche hanno la dignità di beni culturali» sottolinea Barbagli.
Altro esempio: il decreto ministeriale del 2001 su criteri tecnico-scientifici e sviluppo dei musei ha stabilito i requisiti minimi per un'adeguata gestione. Mentre le associazioni museali stanno lavorando in sinergia a una carta che individui le principali professioni in questo settore, descrivendone compiti, responsabilità, requisiti di accesso e modalità d'incarico. Tutte innovazioni che permetteranno, si spera, di orientare al meglio e in modo mirato le esigue risorse.
MAPPA COMPLETA
Fausto Barbagli e Francesca Monza propongono una selezione di oltre 300 istituzioni museali italiane. Ne risulta una guida con notizie non facilmente reperibili sulla storia dei musei scientifici, sulla natura delle collezioni, sulle proposte interattive e gli orari di visita.