La scienza nei musei
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La Repubblica Genova - 9.11.2006

Ma la scienza si può chiudere in un museo? E come mai la Liguria è così avanti? In zona Cesarinim anzi a Festival della Scienza praticamente chiuso, martedì sera al Museo di Storia Naturale è stato presentato - dal presidente di Ibm Italia Andrea Pontremoli, dal filosofo della scienza Telmo Pievani e dal prof di bioingegneria Vincenzo Tagliasco - "La scienza nei musei", una guida alla scoperta dello straordinario patrimonio museale scientifico italiano (a cura della sanremese Francesca Monza e del senese Fausto Barbagli, Orme editori, il prezzo è di diciotto euro).
La guida comprende una selezione di oltre trecento istituzioni museali scelte per la loro rappresentatività, originalità e fruibilità, alle quali è affidato il compito di avvicinare il pubblico a tutti i musei scientifici.
Si scopre così, ad esempio, che a Genova non ci sono soltanto l'Acquario e la Città dei bambini, ma anche il molto meno noto museo di etnomedicina "Antonio Scarpa" (al quarto pano di via Balbi 4): "Guardando le vetrine di questo museo - raccontano ad esempio gli autori - si scopre come il rimedio maggiormente usato al mondo non sia l'aspirina ma la preghiera e tutti i riti ad essa collegati, seguiti a poca distanza dal pollo e da tutti i derivati".
La guida presentata l'altra sera comprende una selezione di oltre trecento istituzioni museali scelte per la loro rappresentatività, originalità e fruibilità: accanto alle istituzioni tradizionali figurano i nuovi Science Center che grazie all'utilizzo di tecnologie multimediali e interattive creano un rapporto diretto con il pubblico che apprende divertendosi..