La scienza nei musei
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Tutto libri - 21.10.2006

Si può far conoscere la scienza con la tv (Piero Angela docet), la radio, il cinema, i musei tradizionali o interattivi. Ma se si vuole lasciare una traccia duratura, il libro rimane l'unico strumento valido. Gli auturi anglosassoni spadronggiano e spesso sono scienziati di primo piano: ieri Feynman, Sagan, Crick e il caso Asimov (400 libri con indice di leggibilità sempre intorno a 60), oggi Hawking, Barrow, Davis, Greene.
Al Festival della Scienza di Genova, tra i tanti, vedremo in azione David Bodanis, Università di Chicago. Da Mondadori, ha appena pubblicato L'universo elettrico, dove racconta tutte le meraviglie che vanno dalla pila di Volta alcomputer.

Ma fuori festival, segnaliamo qualche altro titolo fresco. Google e gli altri di John Battelle per capire cultura ed economia nell'era Internet (Raffaello Cortina); Come nasce un'idea di Alberto Oliverio, su intelligenza e creatività; Storia dell'arcobaleno, fenomeno naturale che coinvolge scienza e arte, di Bernard Maitte (Donzelli). Infine, una guida: La scienza nei musei di Francesca Monza e Fausto Barbagli (Orme), più di 500 luoghi dalle Alpi alla Sicilia che mettono in scena natura, scoperte, tecnologia.