
Si può far conoscere la scienza con la tv (Piero Angela docet), la radio, il cinema, i musei tradizionali o interattivi. Ma se si vuole lasciare una traccia duratura, il libro rimane l'unico strumento valido. Gli auturi anglosassoni spadronggiano e spesso sono scienziati di primo piano: ieri Feynman, Sagan, Crick e il caso Asimov (400 libri con indice di leggibilità sempre intorno a 60), oggi Hawking, Barrow, Davis, Greene.
Al Festival della Scienza di Genova, tra i tanti, vedremo in azione David Bodanis, Università di Chicago. Da Mondadori, ha appena pubblicato L'universo elettrico, dove racconta tutte le meraviglie che vanno dalla pila di Volta alcomputer.