Gente - 10.08.2006
Psicologia
Lo stress? Dipende da noi
Gli affetti e i beni che abbiamo non vanno dati per scontati. Solo così possiamo vincere le difficoltà
a cura di
Marinella Cozzolino
psicologa e sessuologa
Non capisco come mai nella sua rubrica non parla mai di stress. Eppure mi sembra che sia il problema di tutti. Prenda la mia vita, ad esempio: un marito, tre figli piccoli, due genitori anziani, un lavoro che mi tiene impegnata otto ore al giorno. C'è poi la casa da tenere in ordine, gli amici da ascoltare, le relazioni sociali da coltivare. Infine, devi essere per forza sempre a posto e quindi serve tempo per il parrucchiere, l'estetista, la palestra. Ma come si vive così?
Lucia, Torino
Permettimi di suggerirti una riflessione. Rileggi con calma la tua lettera e nota quante volte hai scritto "ho". Due genitori, tre figli, un marito, un lavoro, una casa. Pensa non averli! Genitori, marito e figli non mi sembrano una disgrazia. Impara a guardarli con occhi diversi, con più luce e amore. Non darli per scontati, pensa che potrebbero non esserci. Ho una cara amica con un serio problema di salute. L'ho sentita due giorni fa. Mi ha detto così: «Sai, mi hanno chiamata. È arrivato l'organo per il trapianto, non sto nella pelle per la felicità, mi sembra di vivere in un sogno. E, come se non bastasse, la fabbrica dove lavora mio marito, che sta dimezzando il personale per problemi economici, ha chiesto a lui di restare. Gli garantiscono solo un part time, ma, ti rendi conto, non perde il lavoro. E poi c'è la mamma a casa con me, è tanto acciaccata, ma è un piacere così grande prendermi cura di lei che mi sembra un regalo di Dio poterlo fare. Almeno ricambio di un decimo quello che ha fatto per me». La mia amica non è pazza, Lucia, e neppure strana. Ha solo conosciuto il dolore. Perché la vita non è né brutta né cattiva. E lo stress siamo noi.
Fra cooperazione e competizione
Sopravvivere è un gioco complesso
Gettare luce sui nostri comportamenti e su ciò che rende le nostre decisioni così "umane". In Il gioco della sopravvivenza (Orme editore, 18 €) David Barash, psicologo e zoologo, interpreta le attitudini dell'uomo alla luce dell'evoluzione dei sistemi sociali animali. Una sintesi delle idee della sociobiologia, di cui lo studioso è fra gli iniziatori. Un libro affascinante e spiritoso per capire i misteri della competizione e della cooperazione nella società.