
IL TITOLO è accattivante — "Speriamo in bio" — ma è il sottotitolo a dare il senso del libro: "La grande rivoluzione pacifica contro i cibi che minacciano la nostra salute". Verrà presentato oggi pomeriggio da "Feltrineili" (l'appuntamento è per le 17,30 in via XX Settembre 231 r.) il nuovo saggio di Marina Seveso. scrittrice e giornalista comasca trapiantata a Genova, che ha al suo attivo oltre una decina di volumi. ''Speriamo in bio" ("Orme editori, il prezzo è di 16 euro) — che, presente l'autrice, verrà presentato dalla giomalista del"Secolo XIX" Donata Bonometti esamina le realtà nascoste dietro al carrello del supermerrcato: come viene prodotto e allevato il nostro cibo, i rischi per la salute, la carenza sempre più pericolosa delle risorse che agevolano l'agricoltura intensiva e la grande distribuzione. L'altemativa è la produzione biologica e sostenibile, di cui nel saggio si esaminano affidabilità, controlli, vantaggi e prospettive, non tacendo il discusso aspetto del maggiore impatto della dieta biologica sul bilancio familiare. Vivere biologico è però possibile per tutti: il volume non si rivolge infatti solo a chi è già sensibile ai temi affrontati, ma vuol essere d'indicazione anche per chi combatte la battaglia quotidiana contro lo stress e la mancanza di tempo, la quarta settimana del mese e le mille tentazioni del consumismo.
Marina Seveso collabora a diverse testate nazionali. In precedenza ha curato pubblicazioni sul riciclaggio e riutilizzo degli oggetti e sui movimenti verdi europei. Fra i suoi libri Terme e benessere (Mondadori, 2000) e Guida ai mercatini d'Italia (Piemme, 2001).
Da anni si batte in favore dell'agricoltura e dell'alimentazione biologiche.