
D - La Repubblica delle donne - 11.11.2006
Perché il sesso è divertente? E perché le zebre non hanno l'ulcera?
Buone domande. Jared Diamond è noto per Armi, acciaio e malattie
e Collasso (Enaudi), due volumi belli e tristi di guerra (molta) e di pace (poca) tra la Natura e gli esseri umani. Invece questo, appena ripubblicato, in cui parla (bene) di sesso è breve, bello e felice. La cultura, il linguaggio
verbale e la destrezze nel maneggiare strumenti non derivano solo dall'aver evoluto un grasso cervello e la postura eretta sostiene l'autore, checché ne dicano i paleontologi, ma anche "dalla nostra peculiare sessualità". Tema 'appassionante' come passa a dimostrare. All'inizio chiede un parere sulla nostra vita sessuale al cane di casa ce sbotta: "Ce spreco di energia" farlo in ogni momento e a porte chiuse invece che "davanti agli amicici come qualunque cane che si rispetti". Alla fine, a proposito dei pene che, eretto, negli uomini è tre volte quello di un gorilla e quattro quello d'un orango, ci presenta i Ketengban della Nuova Guinea. Non escono mai senza indossare un astuccio penico, a volte lungo 60 centimetri e largo 10, altrimenti si sentono nudi e impudichi. E lui,
"considerando la questione dal punto di vista occidentale", resta sorpreso: "lasciavano in vista persino i testicoli', più nudi di così. L'astuccio equivale alla coda del pavone e come altre "reclame" più o meno oneste di fitness riproduttiva, resta da capire a chi si rivolga. Alle donne, rispondono i Ketengban. Queste negano, a restarne realmente affascinati sono gli uomini. conclude Diamond. Nel frattempo ha chiesto scusa alla moglie Marie per non
aver condiviso con lei tutte le fatiche della maternità. Se "gli uomini non allattano i figli e colpa dell'evoluzione, spiega ma senza ripetere le solite sciocchezze sui seni di noialtre. Grazie, da parte di quelle che non superano la tagia 42, come Marie.
Robert Sapolsky, un monogamo buono anche lui, è l'endocrinologo dell'università Stanford, noto per Diario di un uomo scimmia (Frassinelli), un esilarante riassunto dei sua studi sui babbuini.
La sua comicità da Woody Allen giovane nasconde un pozzo di scienze - fisiologia, etologia, neuroscienze, epidemiologia - e di storia della propria spazia magistralmente dalle interazioni all'interno del cervello agli effetti sanitari della povertà. Pur famoso par te sue ricerche fondamemali, le valuta con scetticismo e difende una medicina che tiene conto non del singolo ormone ma della persona intera nel suo ambiente. Se oggi vi è già capitato di pensare "che stress", procuratevi il suo libro. Lucido e tollerante, abbassa i glicocorticoidi con benefici che vanno dalla riduzione dei rischi d'infarto a quello della ciccia.
Sylvie Coyaud