
E' LA STAMPA,
BELLEZZA!
Italia Oggi - 08.01.2008
In un libro di Orme Editori ecco i segreti dietro la scrivania
È LA STAMBA , BELLEZZA
La verità in redazione
Vittorio Meloni, 51 anni, è direttore centrale delle relazioni esterne di Intesa San Paolo. E in passato ha avuto analoghi incarichi nei gruppi Olivetti, Telecom Italia, Alfa Romeo, Ibm.
Insomma, uno che di comunicazione e di rapporti con igiornalisti se ne intende. Ebbene, la sua casa editrice, Orme editori, di cui Meloni è amministratore delegato e direttore editoriale, ha appena dato alle stampe il manuale "È la stampa, bellezza!", curato da un anonimo giornalista milanese (per anni in un grande quotidiano nazionale, ora in un periodico molto diffuso), in cui, scheraosamente, ma neanche tanto, si squarcia il velo sul lavoro nelle redazioni. sulle relazioni non sempre limpidissime tra giornalisti e uffici stampa, su quella commistione tra informazione, pubblicità e potere di cui non si era mai scritto con tanta chieezza.
Il filo conduttore del saggio è rappresentato dalle "15 leggi generali della redazione", spiegate a un giovane redattore che voglia farsi le ossa. Ve ne sono alcune valide un po' in tutti i lavori, come per esempio "l'idea è un problema, la notizia è una soluzione", oppure "il no va motivato, il sì, invece, no". Tuttavia il libro di Orme editori non esita a entrare in un campo minato come la "marchetta", cioè un servizio giornalistico teso a ossequiare senza giustificazioni un soggetto terzo. "La marchetta a orologeria" che tuttavia può servire a creare contatti e a trovare vere notizie in futuro. L'invito dell'autore ai giovani redattori è quindi quello di accettare "i viaggi merenda. Fatene più che potete. Un viaggio merenda può sempre trasformarsi in qualche cosa di utile sia per la propria carriera sia per il giornale".
Utili consigli, inoltre, ai giornalisti in erba, su come rapportarsi con gli addetti stampa che chiamano, invitano a pranzi, aperitivi, mandano comunicati stampa". La sesta legge recita che "i pr non lavorano per il giornalista, ma per il cliente". Si spiegano, allora, le tecniche per scavallare gli uffici stampa, o quelle per non essere eccessivamente disturbati al telefono. Il suggerimento più crudele è quello per le telefonate di recall: se un pr vi richiama per sapere se avete ricevuto un comunicato stampa, anche se a voi non interessa nulla e voi sapete che il tema non verrà mi approfondito o pubblicato, la risposta migliore da dare è: "L'ho trovato molto interessante e sicuramente lo riprendiamo". Questo perché, come dice la seconda legge, "un sì non va motivato", e la telefonata è così molto breve. "È la stampa, bellezza!" non si sottrae nemmeno dal ritrarre i giornalisti con i regali che a Natale intasano le redazioni, da cui, parafrasando una celebre regola, il nuovo detto "i pacchi separati dalle opinioni".
Insomma, l'anonimo giornalista racconta cosa succede veramente in una redazione "gente che legge altri giornali, che manda sms", come gli uffici stampa riescano a influenzare le scelte di un giornale e come sia possibile che le interviste siano tutte, contemporaneamente, un po' vere eun po' false. E dopo questo libro siamo certi che per Meloni la vita aziendale e irapporti con la stampa saranno più difficili. Ma, forse, più trasparenti.
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